La programmazione di sistemi per la termoregolazione.

In base ai dettami del DPR 59/09 queste sono le caratteristiche che il nuovo impianto dovrà necessariamente avere:

• un rendimento globale medio stagionale pari o superiore a (75+3logPn)/100 dove logPn è il logaritmo in base 10 della potenza nominale del generatore di calore. Se abbiamo una normale caldaia da 24kW, il logaritmo in base 10 di 24 è 1,38 per cui il rendimento deve essere pari o superiore a 75 + 3*1,38 = 79,14%. Ok, bene. Ma come si calcola? per calcolarlo dobbiamo moltiplicare tra loro quattro valori, che sono tutti reperibili dalla scheda tecnica della caldaia e da valori tabellari indicati nelle norme UNI di settore, e sono: rendimento di produzione (valore di efficienza della caldaia); rendimento di distribuzione; rendimento di regolazione; rendimento di emissione che è relativo a che tipo di terminali radianti ho (per esempio un impianto a pannelli radianti a pavimento avrebbe un valore di 0,99, mentre i classici termosifoni posizionati contro pareti "fredde" 0,95). Moltiplicando semplicemente tra loro i quattro valori (che sono sempre tutti inferiori ad 1) dovremmo ottenere un valore pari o superiore al rendimento stagionale calcolato con la formula iniziale.

• valutare e progettare eventuali sistemi schermanti per proteggere le superfici vetrate dall'irraggiamento solare estivo (quindi, implicherebbe che si installino degli elementi esterni al fabbricato, cosa ovviamente non sempre possibile: da qui si evince che chi ha scritto la legge non ha ben presente l'ambito in cui essa va ad inserirsi, perché in una ristrutturazione quasi mai è possibile o conveniente fare modifiche all'esterno). Si può omettere questa parte se si hanno vetrate i cui vetri hanno un fattore solare minore o uguale a 0,5: un vetrocamera normale difficilmente è inferiore a 0,75, mentre un vetro basso-emissivo ha un valore inferiore ma quasi sempre superiore a 0,5. Solo i vetri che hanno anche il trattamento selettivo hanno sempre un valore inferiore a 0,5: potete consultare sul punto questa interessante tabella.

• ogni locale o "zona termica uniforme" deve avere sistemi per la regolazione locale dell'energia immessa, per evitare sovrariscaldamenti da apporti esterni di energia (p.e. il sole, se batte su una facciata del nostro appartamento in una data ora, fornirà una certa quantità di energia per il riscaldamento: se non ho sistemi di recolazione nel singolo ambiente, il termosifone continuerà ad andare come negli altri ambienti di casa, consumando di più). In genere si rispetta questo dettame semplicemente installando le valvole termostatiche sui radiatori: tuttavia potrebbero anche esserci sistemi più complessi che rendono inutili queste valvole, ma la regolazione deve sempre essere regolata per ogni singolo vano riscaldato. Da qui si capisce che nel rifacimento di un impianto esistente i nuovi termosifoni devono sempre avere le valvole termostatiche (salvo, appunto, l'esistenza di sistemi di regolazione più raffinati e complessi).